Produttività: ne parlo con la Psicologa Maria Luisa Iervolino per Autostima sui Tacchi

Produttività: ne parlo con LA PSI Maria Luisa Iervolino!

Maria Luisa Iervolino Psicologa per Wonderful Ginger Blog

Sono Wonderful Ginger e mi occupo di formazione e consulenza online per freelance che sono pronte ad usare Instagram per il business.

Ho aiutato così tante donne con il proprio lavoro online che so esattamente cosa consigliarti per il tuo business su Instagram.

Puoi guardare il mio video su YouTube “Produttività e Organizzazione del Tempo con LA PSI” oppure continuare a leggere questo articolo.

Maria Luisa Iervolino Psicologa per Autostima sui Tacchi!

MARIA LUISA IERVOLINO detta LA PSI!

Maria Luisa Iervolino è una psicologa clinica specializzata in sessuologia!

Maria Luisa non solo è un’amica è la psicologa del mio cuore: con lei ho tenuto le dirette sul mio Instagram The Wonderful Ginger durante il primo lockdown, le abbiamo chiamate Autostima sui Tacchi e abbiamo dato un sacco di motivazione alle ragazze e ho parlato con lei di autostima e di motivazione, di bullet journal e questa cosa quasi un anno fa ormai è piaciuta talmente tanto che ho deciso di invitarla di nuovo sul podcast e di parlare con lei di buoni propositi di good vibes only.

WG: E’ una cosa che mi piace ricordare perché come sembri sicura in video oddio come sei brava a parlare faccio una fatica mi devo concentrare mi alzo la mattina e dico oggi come se fossi brava come la vedi?

MLI: In realtà funziona veramente e gli inglesi vai vai sì sì io prendo appunti sto sul lettino sì sì fai addominali nel frattempo così in inglese si dice Fake it until you make it.

WG: Me la tatuo!

MLI: Che tra l’altro è l’immaginare è una cosa molto utile secondo me per quello che dici tu nel senso che immaginarsi capaci immaginarsi oggi sarà una giornata in cui riesco faccio si dice autodeterminazione ok essere in grado di visualizzarsi di successo di visualizzarsi capaci

PRODUTTIVITA’ E ORGANIZZAZIONE

I CONSIGLI DELLA PSI PER ESSERE PIU' PRODUTTIVE

MLI: La mattina mediti e ti autodefinisci wonderful? Tu ti autodefinisci wonderful ormai dal 2013.

WG: Io determino, setto la giornata consapevole che mi do due, tre cose da fare al massimo.

MLI: E fai bene faccio bene! Ma ti faccio una domanda Ginger: la lista di queste belle cose da fare quando la fai?

WG: Quando mi viene un pensiero me lo scrivo su ho la Moleskine. Perchè? C’è un momento della giornata?

MLI: Tante persone mi è capitato che mi dicessero guarda sono una persona piuttosto organizzata, seguo i dettami che mi do, riesco a seguire il piano personalizzato che faccio per me, ma com’è che fatico ad addormentarmi? Com’è che ho un sonno strano? Com’è che non mi riposo anche durante la giornata? Com’è che mi stendo e il cervello continua a lavorare?

WG: A me è successo e te l’ho anche detto era a settembre, quando stavo lanciando il progetto del corso online di The WonderfulGRAM, lo stavo costruendo e ho capito che era perché mi davo una lista di 20 cose da fare e io ne volevo fare 10 in un giorno, ma non era possibile! Quindi arrivavo e non staccavo mai, e quel non staccare dal computer mi dava che non riuscivo a dormire, poi ecco dandomi questi due, massimo tre punti ho capito che per me funziona 2 max 3 cose al giorno.

MLI: E’ un’ottima idea stai andando alla grande! Se ti posso dare una tip, quella che mi sento di darti adesso è  di preparare più di una lista – mi pareva di aver capito che già lo fai – il mio consiglio ora da psicologa, ma anche da essere umano, è di delegare a più cose: quindi ad esempio una bella lista mensile, una bella lista settimanale, una bella lista giornaliera da fare la sera, quando scarichi la mente, se hai questa difficoltà addormentarti.

WG: Prima o dopo che ho guardato Netflix? 😉

MLI: Non durante perché ti perdi i colpi di scena.

WG: Questa cosa del giorno settimana mese non la faccio: ho una lista e dico “asap”.

MLI: Sai perché? In questo modo tu continui a dire questo lo devo fare a fine mese, questo lo devo fare adesso, questa cosa ha la priorità.

Se invece non dividi le liste in base alla scadenza, ma in base a quando hai la possibilità di farlo, la tua mente andrà direttamente su cose che hai già la possibilità di fare subito e scopo del gioco è toglierle, non inserirle nella lista.

Non è una legge è un consiglio, se il tuo prerequisito è di liberare la mente, di togliere un po’ di cose dalla testa – specie quando mi dici sto costruendo un progetto nuovo – se il mio progetto nuovo è fatto di tanti mini-task, ma anche: studi all’università e hai bisogno di fare un tot di pagine al giorno?

Stabilisci che in quel mese prepari un esame e quell’esame va nella lista del mese, che quella settimana devi fare un libro su tre e questo va nella lista della settimana, che quel giorno vuoi fare 40 pagine e questo va nella lista del giorno. Ti aiuta a alleggerire il carico mentale che è una cosa di cui si parla tanto tra l’altro.

Carico mentale femminile che le donne affrontano maggiormente rispetto agli uomini perché oltre al lavoro figli e casa beh diciamo culturalmente alle donne sono affidate di più queste specie in Italia

non ne farei una regola però sono diciamo affidate più facilmente questo tipo di gestione della casa della spesa non è detto che sia così, importante è parlare di carico mentale in qualità di esseri umani che fanno multitasking

questo aiuta molto a livello di produttività, ma non solo: è anche qualcosa che è uno strumento molto utile nell’avvicinarsi ai nostri obiettivi

è una cosa che si fa nel tempo soprattutto costruire delle nuove abitudini è una cosa molto importante per il cervello e necessita di molto lavoro di molto tempo

tante volte hai detto da lunedì comincio la dieta da lunedì comincio la palestra e dopo una settimana mmmmh vabbè ci pensiamo tante tante volte

è una questione di pratica ci sono le famose tre P dell’imparare una cosa nuova e del continuare a metterla in pratica

secondo te quali sono le 3 P?

WG: Ah oddio sto pensando a passione… giusto?

MLI: No le tre P sono pratica pratica pratica! Era una domanda trabocchetto!

WG: Tra l’altro mi ricordi da quello che dici un libro del fatto che per un’abitudine mi sembra sia “Tiny Habits” ci vogliono 66 giorni almeno di piccole abitudini una grande abitudine si allena a piccoli step

MLI: Tu ti occupi di artiste e maker chiedi loro in quanto tempo hanno imparato a fare quello che fanno meglio creare disegnare un conto è il talento ma anche il talento va allenato e anche la creatività

WG: Ne parlavo con la nostra ospite dell’altra volta Lucia Petrucci

MLI: Forse vale la pena dirsi io sono qui in questo momento sono in grado di fare queste cose in questo momento a questo punto del mio percorso, non sono arrivata alla fine del mio percorso sto ancora camminando.

ad oggi sono qui sono in grado di fare questo come sto facendo sto andando bene senza giudicarmi senza essere la prima persona che si butta giù all’interno del proprio percorso.

WG: Hai dei consigli per cose anche semplici per le ragazze che ci ascoltano per essere più produttive più creative più libere?

MLI: La parola che stai cercando è consapevole

Consapevole – che è una delle mie parole preferite – vuol dire essere appunto questo in grado di dirsi sono qui sono in questo momento non mi giudico,

quello che provo in questo momento è valido, la persona che sono in questo momento è una persona valida, il mondo è una prova, ma io in questo momento sto giocando ballo

WG: Non potrei non amare questa cosa visto che ho ballato nei peggiori bar di Caracas!

WG: Quante clienti mi trovo che mi fanno domande che capisco essere generate da una non totale conoscenza del mezzo l’ho scritto anche nel mio sito e questo beh si istruisce voglio dire… altrimenti ti porta a non essere consapevole di quello che succede dall’altra parte, questa bolla continua di profili che ti vengono riproposti, che ti schiacciano un pochino perché quella è sempre più brava di te o questo meccanismo di bisogno di vedere il nuovo feed che cosa è successo nell’Instagram perchè ah!

il “sto male perché” l’ultimo post non ha avuto tanti like

oppure

voglio vedere se quella o quello in particolare mi ha commentato

MLI: Allora mi viene da dirti che forse queste cose qui possono avere mi sembra opera di un sabotaggio interno

il famoso sabotatore interno di cui si parla tanto potrebbe essere l’ansia, potrebbe essere l’autostima, la paura di non avere successo di avere paura di non riuscire negli intenti che ci prefissiamo vedi il bullet journal che abbiamo detto prima, potrebbe essere aver paura di non essere abbastanza, abbastanza bella, abbastanza brava

questa è una cosa che si applicata veramente a chiunque nel mondo

ecco anche questo è molto importante ricordarsi che queste cose si applicano veramente a chiunque nel mondo si cioè la Regina dell’Universo probabilmente si chiede se c’è un altro universo dove c’è una regina ancora più brava di lei.

Questo si applica veramente ad ogni livello quindi la volta in cui uno si sta lì e dice io mi sento il più brutto del mondo nessuno mi amerà mai, sono tutti assolutismi che difficilmente trovano campo nella realtà vera. Non sei il più brutto dell’universo, se così fosse meriteresti un premio – che comunque è un premio – allora certamente forse in quel momento ti stai dicendo delle cose per fermarti dal progredire ?

E qui dentro io io e tutti gli PSI e le PSI del mondo.

Gli psicologi servono a lavorare sul benessere, sulla salute, che non significa assenza di malattia, non significa “io non ho malattia, io non ho patologia”: tanti mi dicono “ma io non sono matto”

quello è un pregiudizio, un preconcetto

La questione è di stare meglio nella condizione in cui siamo ora!

WG: Per me è assolutamente chiaro quello che mi dici anche io sono stata da uno psicologo non posso venire da te perchè sei una mia amica ma ti sfrutto il più possibile come vedi anche adesso in questa chiacchierata dove stai tirando fuori cose assolutamente di aiuto di valore per tutte quelle che ci ascoltano e ci guardano.

Maria Luisa sono contentissima di quello che mi hai raccontato oggi sono sicura che anche le ragazze che ci stanno guardando o ascoltando sul podcast Autostima sui Tacchi sono già innamorate di te.

Il tuo account instagram per mandarle subito a seguirti perché ogni tuo post è ricco di valore e parli di sempre di argomenti molto interessanti posso dire soprattutto per noi donne è @marialuisaiervolinopsi

tra l’altro sei disponibile per colloqui online e offline

MLI: Sì in questo momento si, adesso causa momento un pò strano tutti quanti abbiamo spostato sull’online.

ormai qualsiasi psicologo o psicologa su Skype, su Zoom o chi per lui qualcuno lo fa addirittura in videochiamata Whatsapp e ci sono determinate tipologie di colloqui che io svolgo in chat, ad esempio per alcune situazioni particolari – come ad esempio chi non ha la possibilità di parlare ad alta voce perché mettiamo ad esempio il lockdown in famiglia non tutti hanno la possibilità di avere una stanza dove parlare ad alta voce con tutta la privacy che serve.

Conclusione

WG: Di psicologia si è sempre parlato ma credo mai come nel 2020 così tanto di benessere e di salute mentale e quindi quello che fai tu e la tua professione è sempre più – anche ben venga – sentita e proprio quello che mi dicevi prima che non sia un pregiudizio di “sono malato allora vado dallo psicologo” perché poi qui sai c’è sempre l’esigenza di vado dallo psicologo quando mi rendo conto che ho gli attacchi di panico oppure sono in crisi col partner oppure ho un problema in realtà ci sono dei momenti della vita in cui un check è importante!

MLI: Sì un check, ma anche perché no una curiosità: specie come quest’anno anzi mai come quest’anno ho avuto persone che mi hanno contattato e mi ha detto ho scoperto durante quest’ultimo anno dei lati di me che non conoscevo e mi fa piacere parlare con qualcuno che mi aiuti a mettere ordine, con qualcuno che mi dà un feedback – diciamo che diventi una conversazione – per cercare di capire se queste nuove cose che ho scoperto di me possono lavorare con me o contro di me.

WG: Grazie grazie per essere stata con noi! come sempre sotto c’è il più fammi un like al video iscriviti al canale e puoi fare uno screenshot al podcast se ti e piaciuto quello che abbiamo detto taggarmi su Instagram @The Wonderful Ginger e seguire Maria Luisa Iervolino Psi.

Vuoi essere la protagonista della prossima puntata di Autostima sui tacchi?

Contattami qui per parlarne.

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